"...Nunzia Santodirocco, dotata di una voce dal colore bellissimo, estesa e ben appoggiata nell'emissione: veramente notevole". (Lorenzo Genitori - Gazzetta del Sud - 28/05/1995).

“...Nunzia Santodirocco, una “Gilda” virginale, innocente e innamorata... attesissima alla prova offerta da “Caro Nome” ha affrontato la pagina con intelligenza e sentimento, senza mai eccedere in effimeri e inutili virtuosismi”. (Raffaella Valsecchi - Il Corriere della Sera - 21/07/1998).

“...La giovane Nunzia Santodirocco si è immedesimata nel personaggio con voce espressiva, bella cura della parola e musicalità riflessiva”. (Maria Terraneo Fonticoli - La Provincia - 22/07/1998).

“...A Nunzia Santodirocco il privilegio di dar voce e sembiante all’angelicata Gilda, con varietà di chiaroscuri, ottima tecnica, musicalità, nessuna ostentazione o compiacimento”. (Vittore Deliliers - Rassegna Melodrammatica - 10/02/2001).

“….Nunzia Santodirocco, Violetta ne “La Traviata” di Verdi…., s’impone per autorità interpretativa, sensibilità, vibrante e suggestiva partecipazione, sia nell’intensa e delicata liricità del secondo atto (che bell’effetto il suo “Amami Alfredo”), sia nella drammaticità ricca d’intenzioni, tra l’accorto uso di preziosi fiati e legati”. (Walter Baldasso – Torino Sera – 26/03/2002).

“…La mia preferita, comunque, è stata il soprano Nunzia Santodirocco: un soprano lirico, affascinante nei timbri, sicura nell’esecuzione, perfettamente ligia allo spartito (Caro Nome, in questo senso, è esemplare), di notevole intelligenza interpretativa”. (Oliviero Marchesi - Libertà – 27/06/2002)

“… Il cast ha messo in evidenza le straordinarie doti vocali ed interpretative del soprano Nunzia Santodirocco, che ha saputo dare la più giusta espressione sentimentale, sapientemente temperata da una sobria e delicata civetteria nella scena dialogica del primo atto. Amorosa, tenera e generosa, ha cantato con tutta l’anima e con tutte le meravigliose doti della sua bella voce”. (Recensione su “Madama Butterfly” di G. Puccini - Camillo Viti – Il Tempo – 20/05/2003)

“… Grande successo ha riscosso una splendida Nunzia Santodirocco nelle vesti di Cio-Cio-San. Magica eloquenza, nessun compiacimento melodrammatico, nessuna leziosa forzatura nella straordinaria naturalezza d’emissione e di fraseggio. Ha ben rappresentato la creatura felicemente radiosa del primo atto, o la donna crepuscolare e disperata del secondo.” (Mario Gioiosa – Libertà – 20/05/2003)

“… Nunzia Santodirocco, amatissima dal pubblico di Campobasso, che le ha tributato un’autentica ovazione dopo Vissi d’arte, ed al termine dell’opera. Voce possente, ricca di armonici, ha deliziato il pubblico con i suoi legati, i suoi portamenti, le connotazioni altamente drammatiche che ha conferito al personaggio, sia nelle sue frivole ed appassionate evoluzioni romantiche del primo atto, sia nei momenti di più intenso lirismo, sia nel tragico finale. Intenso il vissuto della protagonista, meravigliosa la tenuta dal punto di vista scenico.” (Recensione su “Tosca” - Nuovo oggi Molise - 20/05/2004).

“… Splendida Nunzia Santodirocco, amatissima dal pubblico campobassano memore delle sue passate esibizioni molisane. Sicurissima, gran professionista, bellissima voce, grazia e proprietà stilistiche. In “Tutte le feste al tempio” incantava la platea per versatilità, tecnica prorompente, fraseggi caldi ed espressivi, modulazioni cariche di vitalità. Un bagaglio tecnico di prim’ordine ed una gran musicalità ne fanno una musicista pressoché completa”. (Recensione su “Rigoletto” - Nuovo oggi Molise - 28/12/2004).

“… Una Violetta straordinaria, il soprano Nunzia Santodirocco, ha catturato i presenti trascinandoli in un vortice emozionale, e accompagnandoli attraverso raffinate notazioni, nei vari sentimenti dell’amore, della tenerezza, del dolore e della rassegnazione. Fino al culmine, quando la tensione drammaturgia si è sciolta nell’atto finale con la morte di Violetta. (Grazia Pastore - La Nuova – 28/01/2005)

“… Molto apprezzata la sicurezza vocale e scenica della Santodirocco, che ha donato al pubblico una Mimì umanamente ricca e sicura, di grande professionalità e forza recitativa.” (Recensione su “La Bohème” – Grazia Pastore – Il Quotidiano – Potenza 22/01/2006)

“… Quindi il canto di Nunzia Santodirocco, una Leonora angelica, che ha saputo alternare lo squillo sicuro, puntuale al sussurro melanconico delle mezze voci, sempre attenta all’intima e naturale espressività, anche nel canto fiorito”. (Recensione su “ Il Trovatore” – M.T. Fonticoli – La Provincia - Como 18/07/2006)